Acquedotto Romano delle Uccole

L’ acquedotto Romano delle Uccole è considerata la più grande opera idraulica Abruzzese, situata all’interno della riserva Naturale gole di San Venanzio.
Una vera e propria opera di ingegneria antica. L’acquedotto infatti, è stato scavato circa 2.000 anni fa interamente nella roccia. La funzionalità di questo acquedotto ha permesso fino a tempi non lontani, l’irrigazione di tutta la pianura di Raiano.

Un percorso storico-archeologico che parte dal centro abitato e più precisamente dal crocifisso ligneo, nei pressi del passaggio a livello.

Cammino di circa quattro chilometri, che si sviluppa per la quasi totalità a mezza costa lungo le ripide pareti delle Gole di San Venanzio, a strapiombo sul fiume Aterno: un panorama davvero spettacolare.

Da alcuni pozzetti disseminati lungo il canale delle uccole, ancora oggi è possibile infilarsi al suo interno.

Percorrere alcuni tratti, tra strutture di contenimento a mattoncini e roccia viva dove è ben visibile la traccia del livello delle acque è decisamente un’avventura suggestiva e appassionante.